La storia

L’aggettivo Ascariana che distingue questa biblioteca, deriva dal cognome del monaco silvestrino Giovanni Ludovico Ascari, al quale si deve la donazione che ne costituisce l’origine.

cardinaleGiovanni Ludovico, al secolo Giacomo, nacque a Mirandola, in provincia di Modena, intorno all’anno 1680; entrato, già quarantenne, nella Congregazione silvestrina, fu affiliato, subito dopo la sua professione – avvenuta nell’anno 1722 –  al monastero di S.Benedetto di Cingoli dove, tranne brevi allontanamenti, rimase per tutta la vita.
Contando su un ingente peculio privato, iniziò ad acquistare libri, venendo così ad incrementare notevolmente la piccola “libraria” che il monastero forse già possedeva.

La biblioteca fu collocata nel palazzo Silvestri, allora sede dell’Accademia degli Incolti, che avrebbe provveduto alla custodia e alla apertura. Qui rimase fino al 1872 quando, essendo l’Accademia in via di scioglimento, il Comune ne affidò la gestione al locale Seminario vescovile.

Nel 1950 il Comune rivendicò il possesso della biblioteca, prevedendone la collocazione in alcune stanze del pubblico palazzo. Nel 1977 finalmente, in ottemperanza alla volontà del fondatore, la “libraria Ascariana” diviene proprietà comunale. Questa raccolta libraria – circa 3.000 volumi – costituisce il più importante fondo antico dell’attuale Biblioteca comunale.

 

 

Per saperne di più:

Appignanesi, Paolo – Pagnanelli, Francesca, Vademecum della Biblioteca comunale “Ascariana”, Cingoli, 2004

Pernici, Luca, Il fondo librario “Giovanni Ludovico Ascari” della Biblioteca comunale “Ascariana”, Cingoli 2008, link

 

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